DRACONIS* //// “Le foreste si piegano al forte vento,la tempesta infuria strappando le foglie,il mare si agita nero, sulle coste e più si ingrossa più avanza, spinge la terra da oriente a occidente. le città sono fantasma,nei rifugi ci si ammala, il deserto avanza da sud a nord e venti africani si incontrano con l' europa e il mar baltico porta il gelo.
In superficie i più forti si organizzano, i più deboli appassiscono, solitudine e paura ricordano l'autunno dorato, come l'estate del mondo, al suo bruciare lento come il tramonto e ricomparire nero lava.
Il silenzio fischia tra le rovine, mentre tutto si sgretola, si scioglie o scompare, come la trama di un tessuto dipinto di luce.
la terra si alza e si mescola al vento, riporta in aria per far ricadere sull' universo la nostra storia, e sbriciolare come polvere, come quando anche il corpo muore e svanisce, ciò che abbiamo creato. Il creato sentimento donato, ridona luce per far brillar nuove stelle al buio, spazio. Tutto quanto se prima era, poi non sarà, l’ essere umano, piccolo e luminare,risorgerà nello zero assoluto e si evolverà in nuove forme viventi cosi, noi, saremo li da qualche parte ad ascoltare, mentre quelli che prima erano animali, si evolveranno in una nuova specie....” [ Fernanda Veron ]